“Questi apparecchi ormai sono vecchi, devo cambiarli?”
È una domanda molto comune tra chi utilizza apparecchi acustici da alcuni anni. Quando l’ascolto non è più soddisfacente, infatti, è naturale pensare che il dispositivo sia diventato troppo vecchio o che una tecnologia più recente possa automaticamente risolvere il problema.
Ma l’età dell’apparecchio, da sola, non è sufficiente per stabilire se sia arrivato il momento di sostituirlo.
Prima di acquistare una nuova coppia di apparecchi acustici può essere utile capire perché quelli attuali non stanno più offrendo il risultato desiderato.
Quanto durano gli apparecchi acustici?
L’usura dei componenti, l’umidità, il cerume, la manutenzione, le ore di utilizzo quotidiano e le caratteristiche del dispositivo possono incidere sulla sua efficienza nel tempo.
A questo si aggiunge un altro elemento fondamentale: anche l’udito può cambiare. E con esso la capacità di capire le parole, specie se nel corso degli anni ci sono stati cambiamenti anche dello stato di salute, con terapie farmacologiche particolari o particolarmente intense.
Un apparecchio che alcuni anni prima era stato regolato sulla base di una determinata situazione uditiva potrebbe quindi richiedere una nuova valutazione e una regolazione differente.
Questo, però, non significa automaticamente che debba essere sostituito.
Se sento peggio significa che gli apparecchi sono da cambiare?
Non necessariamente.
Quando una persona riferisce di non ottenere più lo stesso beneficio, le cause possono essere diverse.
Può essere cambiato l’udito, può essere necessario effettuare manutenzione, possono essersi modificate le esigenze quotidiane oppure la regolazione potrebbe non essere più adeguata alla situazione attuale.
Per questo motivo partire direttamente dalla scelta di un nuovo apparecchio rischia di saltare una domanda importante: quello che sto utilizzando sta ancora lavorando correttamente per il mio udito?
Prima di sostituire un apparecchio, si può misurare come sta lavorando
La sensazione della persona è fondamentale, ma oggi è possibile affiancarla a verifiche strumentali.
Attraverso le misure REM (Real Ear Measurements) è possibile misurare il comportamento dell’apparecchio acustico direttamente nell’orecchio e verificare il segnale che raggiunge il timpano.
Nel mio lavoro associo alle misure REM anche SpettroREM®, che utilizzo per approfondire l’analisi della riproduzione del segnale vocale attraverso gli apparecchi acustici.
In questo modo la domanda non è più soltanto: “Ti sembra di sentire bene?” ma anche: “Cosa sta effettivamente facendo questo apparecchio nel tuo orecchio?”
Una nuova regolazione può evitare di cambiare gli apparecchi?
In alcuni casi può essere possibile migliorare il risultato intervenendo sugli apparecchi già utilizzati; in altri, invece, la sostituzione può essere realmente indicata.
È proprio questa distinzione ad essere importante.
Se il dispositivo è ancora efficiente e dispone delle caratteristiche necessarie, può essere opportuno verificare prima se esistano margini di miglioramento attraverso manutenzione, regolazione e verifica.
Se invece emergono limiti tecnici, insufficiente potenza disponibile, problemi di funzionamento o esigenze che il dispositivo non è più in grado di soddisfare, allora valutare una tecnologia differente può avere senso.
L’obiettivo non dovrebbe essere mantenere a tutti i costi un vecchio apparecchio né sostituirlo automaticamente, ma capire quale scelta sia realmente giustificata.
Gli apparecchi nuovi sono sempre migliori?
La tecnologia audioprotesica continua ad evolversi e gli apparecchi più recenti possono offrire sistemi di elaborazione del segnale, connettività, gestione automatica degli ambienti e funzioni che alcuni dispositivi precedenti non possiedono.
Ma “più nuovo” e “migliore per quella persona” non sono necessariamente sinonimi.
Anche un apparecchio tecnologicamente molto evoluto deve essere scelto e regolato correttamente.
Per questo considero la tecnologia uno strumento, non il risultato finale.
Hai già apparecchi acustici? Puoi farli controllare anche senza acquistarne di nuovi.
Questo è un aspetto che spesso non viene considerato.
Per richiedere una valutazione non è necessario partire dall’acquisto di nuovi apparecchi acustici. E soprattutto non occorre che sia io ad avervi fornito gli apparecchi acustici.
È possibile presentarsi con quelli che si stanno già utilizzando e verificare le condizioni dell’udito, il loro funzionamento e la regolazione.
Solo dopo queste verifiche diventa possibile ragionare con maggiori elementi su una eventuale nuova regolazione oppure sulla reale opportunità di sostituirli.
Controllo degli apparecchi acustici a Parma
Se utilizzi già degli apparecchi acustici e hai la sensazione che non funzionino più come prima, prima di cambiarli può essere utile capire cosa sia effettivamente cambiato.
Presso il mio studio è possibile effettuare una valutazione degli apparecchi acustici già in uso e verificarne strumentalmente la regolazione attraverso misure REM e protocollo SpettroREM®.
Prima di cambiare apparecchio, verifichiamo assieme quello che hai.
