Se stai valutando un apparecchio acustico per te o per un familiare, probabilmente la prima domanda che ti sei posto è: quanto costa e chi paga?
La buona notizia è che in Italia esistono diverse agevolazioni che possono ridurre significativamente — o azzerare — la spesa. In questa guida ti spiego tutto in modo chiaro, senza tecnicismi.
Il SSN copre il costo dell’apparecchio acustico?
Sì, ma non per tutti. Il Servizio Sanitario Nazionale prevede un contributo per l’acquisto di apparecchi acustici a determinate categorie di persone. In alcuni casi la copertura è totale, in altri parziale.
Chi ha diritto al rimborso?
Hanno diritto al contributo SSN:
- Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa di almeno il 34%, purché l’ipoacusia sia riconosciuta nel verbale di invalidità
- Invalidi civili al 100% con ipoacusia tra le cause invalidanti
- Bambini e adolescenti minorenni con qualsiasi grado di perdita uditiva, anche senza riconoscimento di invalidità
- Persone con sordità congenita o acquisita precocemente
- Invalidi del lavoro, con fornitura gestita dall’INAIL
- Invalidi di guerra e di servizio
Se non rientri in queste categorie, non significa che sei escluso da ogni agevolazione: esiste comunque la detrazione fiscale del 19% disponibile per tutti ed, eventualmente, quella di un’ assicurazione privata.
Quanto rimborsa il SSN?
Il contributo erogato dalle ASL è di circa 650€ o 740€ circa ad orecchio, dipende dalla percentuale, sufficiente per coprire il costo di una protesi acustica di base. Chi desidera un modello più avanzato — ad esempio con l’intelligenza artificiale, connessione Bluetooth al telefono o alla TV — può integrare pagando la differenza di tasca propria.
In alcune regioni sono previsti contributi integrativi aggiuntivi, quindi vale sempre la pena informarsi presso la propria ASL locale.
Il rinnovo del contributo è possibile ogni cinque anni, salvo peggioramenti clinici documentati.
Come si richiede il rimborso? I passaggi da seguire
Il percorso è semplice ma richiede un po’ di pazienza burocratica. Ecco i passi:
1. Visita dall’otorinolaringoiatra (ORL) Il primo passo è una visita specialistica presso una struttura pubblica o convenzionata SSN. Il medico valuterà la perdita uditiva e, se necessario, prescriverà l’apparecchio acustico.
2. Richiesta di autorizzazione alla ASL Con la prescrizione del medico, il referto audiometrico e il documento d’identità, si presenta la domanda alla propria ASL (o ATS, a seconda della regione).
3. Scelta dell’apparecchio presso un centro convenzionato Una volta ottenuta l’autorizzazione, ci si rivolge a un professionista convenzionato con l’ASL. Si occuperà di gestire la pratica e fornirà il dispositivo gratuitamente o con il contributo riconosciuto.
E se non ho diritto al contributo SSN?
Nessun problema: puoi comunque recuperare parte della spesa grazie alla detrazione IRPEF del 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730). Questa agevolazione è disponibile per tutti i cittadini, indipendentemente dall’invalidità, a condizione che:
- Lo scontrino o la fattura riporti la descrizione del dispositivo e il nome di chi sostiene la spesa
- Il pagamento sia tracciabile (bonifico, carta di credito o debito)
- Sia presente la prescrizione medica
Apparecchio SSN o privato: qual è la differenza?
Gli apparecchi forniti tramite SSN sono dispositivi digitali di base, adeguati per una buona percezione sonora. Rispetto ai modelli di ultima generazione disponibili privatamente, tendono ad essere meno compatti e con meno funzionalità avanzate.
Tuttavia, la vera differenza non è solo nell’apparecchio: è nel percorso di adattamento e assistenza che segue la fornitura. Un apparecchio acustico non è come un paio di occhiali che si mette e funziona subito — richiede misurazioni precise, regolazioni nel tempo e un follow-up professionale per dare il massimo risultato.
Un consiglio dalla Dott.ssa Amadasi
Spesso i pazienti si concentrano sul prezzo dell’apparecchio, ma la vera domanda è: chi lo adatterà sulle mie reali esigenze? Un apparecchio costoso mal adattato vale meno di un apparecchio economico calibrato con precisione attraverso misurazioni oggettive come la REM (Real Ear Measurement) e la SpettroREM.
Hai dubbi? Contattami
Se vuoi sapere se hai diritto al contributo SSN, o semplicemente capire qual è il percorso giusto per te, sono a tua disposizione per una consulenza.
Dott.ssa Costanza Amadasi Audioprotesista — Specialista in Adattamento Protesico, Misurazioni REM e SpettroREM 📍 SEDE PRINCIPALE c/o Polistudio Medico-Sanitario Reabilita — Via P. Tagliaferri 2/C, Parma 📞 +39 342 517 4804 🌐 www.centrouditoparma.it
